Un pareggio amarissimo

di Duccio Magnelli

Esce il pareggio sulla ruota di Italiano, primo del campionato, in una partita stranissima. La Fiorentina avrebbe meritato di finire largamente in vantaggio il primo tempo, e invece si è ritrovata sotto di due gol. Nella ripresa,raggiunto il due a due, la Viola sembrava pronta per il gran finale ma l’espulsione di Biraghi, eccessivo secondo noi il secondo giallo, ha frenato il volo verso la vittoria.

Il pareggio finale non premia il gioco della Fiorentina. Si contano almeno tre miracoli di Consigli nel finale del primo tempo (la parola miracoli non è eccessiva) e un paio di errori sotto misura dei giocatori di Italiano (uno di Bonaventura abbastanza clamoroso).

Ma, purtroppo, ci sono anche due amnesie che permettono al Sassuolo di andare negli spogliatoi in vantaggio. Sulla prima c’è Scamacca che prende in mezzo i due centrali viola, distanti e distratti, e dal limite trafigge Terracciano in diagonale. Sulla seconda ci sono due tocchi in sequenza di Scamacca e Raspadori, che liberano Frattesi davanti al portiere viola. Mentre sul primo gol sembra evidente l’errore difensivo, sul secondo l’errore riguarda tutta la squadra, che lascia giocare troppo i tre del Sassuolo, soprattutto Frattesi che non viene contrastato, nella corsa, da nessun centrocampista. Purtroppo gol di questo tipo la Viola ne ha presi fin troppi, quest’anno. Ma, del resto, il gioco di Italiano è questo, come detto molte volte. Prendere o lasciare. Un gioco molto offensivo, con la difesa schierata altissima. Diciamo anche che il Sassuolo di Dionisi predilige chi gioca aperto, avendo giocatori molto abili sugli spazi larghi (non per niente gli emiliani hanno battuto Milan e Lazio e pareggiato con il Napoli).

Nel secondo tempo, come detto, la Fiorentina innesca il turbo e parte sparatissima. Entrano Duncan e Saponara al posto di Callejon e Maleh (e in genere Italiano non fa cambi nell’intervallo). Dopo sei minuti Vlahovic segna il suo sedicesimo gol e poi Torreira, dopo una mischia in area, mette dentro il suo primo gol in maglia viola. Ma, come detto, proprio mentre sembra ormai maturo il gol del sorpasso, l’espulsione di Biraghi frena la rincorsa. Un gomito troppo alto su Berardi (ma a noi è sembrato più un movimento di gioco che un tocco volontario) costa la seconda ammonizione al capitano. La Viola ha ancora qualche sussulto ma a questo punto mancano anche le energie. Nel finale Italiano toglie Vlahovic, arrabbiatissimo per la sostituzione, e fa entrare Igor, perché, come detto proprio dal tecnico, era arrivato il momento di conservare il punto. Anche se, comunque, il Sassuolo non era parso in grado di poter sfruttare la superiorità numerica. Peccato, perché la vittoria sarebbe servita ad avvicinare la zona Champions. Così, invece, si rifanno sotto avversarie che, fino a ieri, sembravano lontane.

Le pagelle ci dicono che i due difensori centrali sono sembrati, paradossalmente, più presenti in fase offensiva che in quella difensiva. Ma del resto non ha senso polemizzare. Questo è il gioco di Italiano, tutti devono provarci a segnare. Certo, le occasioni da gol vanno sfruttate meglio, così da rendere il rapporto gol fatti gol subiti più equilibrato.

Nel Sassuolo è sembrato abbastanza spento Berardi, poco incisivo e anche piuttosto polemico. Chi legge tragga le sue conclusioni.

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