Con vista su Moena

di Duccio Magnelli

Finita una stagione calcistica, se ne apre subito un’altra. Il football non si ferma mai. Anche perché c’è sempre qualche avvenimento, quest’anno gli Europei, che fa continuare a girare la ruota. E nella testa di chi del calcio ha fatto quasi una ragione di vita, e di lavoro, il pallone non smette mai di rotolare. Il campionato è finito? I giocatori vanno in vacanza (almeno quelli non impegnati in altre competizioni)? Macché, c’è già il mercato che incombe. Intanto, per esempio, quest’anno c’è stato, e non è ancora finito, un gran turbinio di allenatori. Le grandi hanno cambiato quasi tutte la guida tecnica. Anche a Firenze c’è stato il cambio del timoniere. E questo ha scatenato l’entusiasmo. Ci sarà la rottura definitiva con il passato. I contratti di Montella e Iachini (Prandelli si era dimesso, grand’uomo) scadranno il 30 giugno, quindi non c’è pericolo di ritrovarseli di nuovo in giro. In città si fa largo l’idea che Commisso faccia sul serio. Tutto sembra possibile, anche che Vlahovic resti a Firenze, nonostante le sirene cerchino di accalappiarlo. Certo, c’è da rifare la squadra. E quindi, per tutta l’estate, sarà tutto un va e vieni, con le porte che non faranno in tempo a chiudersi che subito dovranno riaprirsi. E fra ninnoli e nannoli, come si dice a Firenze, una parola tira l’altra, saremo già in Val di Fassa per un nuovo ritiro.

Naturalmente, come capita in tutti i calcio mercato che si rispettino, alla Fiorentina saranno avvicinati nomi impossibili, che illuderanno i tifosi. L’importante è che questi nomi non vengano da fonti societarie. I giornali devono vendere, i siti internet e le radio devono avere visibilità perché si mantengono con la pubblicità, e quindi gli eccessi saranno , in parte, perdonati. Le certezze, adesso, sono costituite dall’arrivo di Rino Gattuso e una squadra quasi rivoluzionata. Con un modulo tattico, ci auguriamo, più offensivo, meno conservativo del 3-5-2 (che nella versione Iachini-Prandelli, soprattutto in quella del primo, lasciava la squadra troppo ripiegata su se stessa). Gattuso ha fatto bene dappertutto, Commisso sa che questo è un anno decisivo per la sua presidenza. La Fiorentina deve scalare la classifica, un’altra stagione non positiva non sarà ammessa, nonostante che adesso siano tutti dalla parte del presidente. Il mercato dovrà essere fatto bene, seguendo le indicazioni del tecnico. I soldi non mancano, anche se Commisso ha già speso molto e non sappiamo, in effetti, quanto potrà continuare a spendere per questa squadra, senza la certezza di uno stadio nuovo all’orizzonte. Non sappiamo quanto e se potrà essere ancora alzato il settimo monte ingaggi. Soldi arriveranno dalle vendite, ma chi andrà via dovrà necessariamente essere sostituito con arrivi, se possibile, all’altezza. Insomma, al di là dell’entusiasmo, c’è molto da lavorare. Le ultime campagne acquisti sono state quasi fallimentari e, in certi casi del tutto incomprensibili. Pesano sul presente, anche in termini di ingaggi. Quindi, bisognerà fare molta attenzione. Il futuro incombe, ti distrai un attimo ed è già Moena.

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