Remo…..

La storia di Remo. Integrazione al mio primo articolo su di lui dell’aprile 2019

Sono passati quasi due anni da quando decisi di scrivere un articolo per il Blog “Quelli del Campo di Marte” che raccontava una storia davvero drammatica.

Iniziò tutto per caso. Mi ricordo che tutto nacque da un incontro fortuito avvenuto al supermercato dove mi ero recata a fare la spesa. Incontrai due signori che conoscevo di vista e che leggevano tutti gli articoli che venivano pubblicati nel Blog con molto interesse.

Fu in quel momento che mi chiesero di cercare notizie su un gravissimo fatto di cronaca avvenuto a Coverciano nell’estate del 1977. Mi dissero che una giovane guardia giurata era deceduta in seguito ad una sparatoria in via Moreni. Ma non si ricordavano altro…ed io cadevo dalle nuvole perché non avevo mai sentito parlare di questo avvenimento.

Fu così che iniziai a cercare su Google..All’inizio non avevo né un nome né un cognome, ma a forza di cercare qualcosa trovai…e ci scrissi quell’articolo nell’aprile del 2019.

Remo Pietroni. Anni 23. Una moglie giovanissima, Antonella. Un figlio piccolissimo, Davide.

Tutto quello che avevo trovato era scritto in due articoli del giornale l’Unità.

La foto di Remo in primo piano, la descrizione di quello che era successo durante l’adempimento del suo lavoro. Avevo scoperto che era di Sesto Fiorentino, che durate il suo lavoro di guardia giurata aveva visto movimenti strani davanti a quella torre dell’acqua che ancora oggi si vede tra via Moreni e via Pietro Mastri e che aveva chiesto i documenti a tre ragazzi in una Simca.

Erano tre appartenenti al Fronte della Gioventù, il movimento giovanile dell’Msi, che stavano preparando un attentato proprio a quella torre e che, colti sul fatto, sono scappati sparando inseguiti da Remo.

Ferito in modo gravissimo egli comunque riuscì a chiamare aiuto ed i 3 furono presto identificati soprattutto grazie all’auto abbandonata.

Erano gli anni di piombo in Italia……

Ho scoperto poco altro. Le indagini, l’arresto dei colpevoli, il funerale di Remo… e poi il buio. Non avevo altre notizie, non sapevo più niente, non c’era nessuna menzione di altro che mi portasse a sapere cosa ne fosse stato del resto della sua famiglia.

Nel mio articolo concludevo con l’auspicio che Remo venisse adeguatamente ricordato nel luogo in cui era morto. Non sapevo che c’era una persona che già si stava occupando di questo. Francesco Gengaroli, attuale consigliere del Quartiere 2. Bellissimo scoprirlo…..

Ma in questi due anni tante domande sono rimaste senza risposta. Mi chiedevo spesso come stavano Antonella e Davide.

Mi domandavo di come fosse possibile che il comune di Sesto Fiorentino non avesse ricordato quel suo giovane concittadino morto in quel modo così atroce nell’adempimento del suo lavoro…

Speravo che qualcuno si facesse vivo per darmi qualche altra notizia attraverso l’email di riferimento del blog.

E così è stato. Ieri…

Mi ha contattato Federica, figlia di Antonella, la vedova di Remo.

Ed ho scoperto tante cose….Tante risposte alle mie domande.

Abbiamo sbagliato tutti in buona fede….basandoci proprio sugli articoli di giornale in cui leggevamo il nome Remo Pietroni.

Remo Pietroni in realtà non esiste.

Esiste Remo Petroni.

Esiste un giardino intitolato a lui in via Luciano Manara a Sesto Fiorentino.

Esiste una targa in sua memoria all’interno di quel giardino.

Cercandolo con il suo nome esatto ho letto su Facebook il post di Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino, in cui, due giorni fa, parlava della cerimonia fatta proprio nel giardino in occasione del restauro e della nuova inaugurazione della targa in memoria di Remo alla presenza di Antonella e Davide.

Le notizie attuali sono che in data 26 gennaio 2021 è stata presentata al quartiere 2 una mozione a firma dei Consiglieri Francesco Gengaroli e Lorenzo Palandri.

“Considerato il gesto eroico di Remo Pietroni che presumibilmente salvò la vita di molti cittadini di Coverciano e non solo.

La gravità dell’episodio che venne riportato dalle maggiori testate giornalistiche locali di quel periodo suscitando indignazione in tutta la città di Firenze

IMPEGNA IL CONSIGLIO DI QUARTIERE

Nel ricordare la figura del giovane lavoratore che ha perso la vita per dare sicurezza ai cittadini del quartiere.

Affinchè si possa intitolare a Remo Pietroni una parte della strada, di uno slargo o un angolo del giardino di via Moreni con la posa di una targa esplicativa dell’avvenimento”

Consigliere di Quartiere Francesco Gengaroli

Consigliere di Quartiere Lorenzo Palandri

Questa è una parte della mozione presentata dai due consiglieri.

E come si vede, purtroppo, le testate giornalistiche su cui si sono basate tutte le persone (me compresa) che cercavano informazioni su questa vicenda hanno aggiunto una “i” di troppo al cognome di Remo.

Remo Petroni si merita di essere ricordato così come detto dai due Consiglieri di Quartiere. Mi è stato detto da Federica che Antonella vorrebbe essere aggiornata su questa mozione..

Sarà mia premura mettere in contatto sia il Presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi che i due Consiglieri promotori con la famiglia di Remo.

E successivamente alla pubblicazione di questo articolo andare a modificare il mio precedente scrivendo il cognome corretto di Remo.

Un immenso grazie a Federica e ad Antonella. Sono a vostra disposizione.

Chiara Giovannini

Blog “Quelli del Campo di Marte”

Facebook “Noi del Campo di Marte”

Foto 1: articolo l’Unità

Foto 2: foto Google

Foto 3: da parte di Federica.

Mille grazie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: