Il Tabernacolo da salvare.

Grazie alla bravissima Maria Cristina Calamai torniamo a parlare di un gioiello del nostro quartiere a cui tutti noi teniamo in modo speciale..

Il TABERNACOLO DA SALVARE 

Dopo molti mesi di silenzio torniamo  a parlare del Tabernacolo di via dell’Arcolaio. 

Tutti ricorderanno quanto già dicemmo su questo bellissimo tabernacolo, abbiamo raccontato la sua travagliata storia, il restauro, ormai di lunga data, quanto sia importante per il nostro quartiere preservarlo nel tempo. 

Ricorderete che le ultime notizie riguardavano il passaggio di proprietà al Demanio e da questo , in comodato d’uso per 99 anni, alla chiesa di Santa Maria a Coverciano.  Chiara Giovannini  ed io abbiamo parlato più volte con il parroco per avere notizie e poi contattato il Comitato per il decoro cittadino e, in particolare gli amici dei musei e dei tabernacoli di Firenze che si sono impegnati ad occuparsi del restauro non appena l’iter del passaggio si fosse concluso con successo 

Dopo…è arrivato l’inquilino scomodo, il Covid 19, il lockdown, i divieti, insomma tutto ciò che sappiamo e il povero Tabernacolo è rimasto lì, ancora ad attendere che qualcosa cambi, in meglio per lui. 

Il parroco di Santa Maria a Coverciano  aveva organizzato un ciclo di concerti, “L’arte per l’Arte” presso la chiesa al fine di raccogliere i fondi necessari per il restauro, concerti che, purtroppo, si sono interrotti per le prescrizioni anticovid.

Giorni  fa abbiamo  ricontattato lo storico dell’arte degli amici dei tabernacoli il quale ci ha riferito che non si sono dimenticati del tabernacolo  e che attendono a giorni il preventivo per il restauro. Nell’ultima comunicazione il l Dott. Manzani  ci ha fatto sapere  che proprio nei giorni scorsi è stato inviato al Parroco di Santa Maria a Coverciano e alla Curia arcivescovile, il preventivo per i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza ( gli interventi più urgenti da fare) della struttura architettonica del tabernacolo. Nonostante le difficoltà del periodo che stiamo attraversando, dunque, l’impegno per salvaguardare questo bene storico-artistico prosegue immutato.

Chiara Giovannini, è in contatto costante con “Gli amici dei Musei”. 

Ringraziamo  di cuore  il dott. Manzani che gentilmente ci fornisce notizie. 

Seguiremo tutto e interverremo ancora se sarà necessario  per saperne di più perché  “La Samaritana al Pozzo” è un tesoro  del nostro quartiere  e vogliamo vederlo  rinascere come è  stato in passato.

Maria Cristina Calamai. 

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