Fiorentina, buona la prima

di Duccio Magnelli

La Fiorentina vince la prima partita del post Covid (post si fa per dire, ma è soprattutto un augurio per il futuro) e si ritrova per una mezza giornata, complice anche il pareggio fra il Verona e una Roma spuntata (ma pali e traverse l’hanno fatta da padroni), in testa alla classifica da sola. Insomma, se il campionato fosse finito alle 22,30 di sabato 19 settembre 2020, la Fiorentina sarebbe stata Campione d’Italia. Al di là delle fantasie, la Viola ha vinto comunque una buona partita contro un Torino non eccelso. Il Toro è praticamente lo stesso dell’anno scorso, l’allenatore è nuovo ma a poco serve se la squadra è ancora affogata nella stessa mediocrità. Probabilmente Giampaolo fra qualche settimana sarà esonerato perché i presidenti, Cairo in questo caso, odiano sentirsi dire che hanno fatto una pessima campagna acquisti. Meglio dare la colpa agli altri. Si può però dire che se al posto di Zaza ci fosse stato un altro attaccante, uno qualsiasi anche un ragazzo della Primavera, la Viola qualche rischio in più l’avrebbe corso. Comunque, al di là dei demeriti dell’avversario, la prova della Fiorentina è stata abbastanza convincente. Soprattutto nel secondo tempo. Buona intensità in mezzo al campo, e mancava Amrabat. Difesa abbastanza tranquilla (un Milenkovic però all’inizio parecchio nervoso) mentre l’attacco ha vissuto degli umori intermittenti di Ribery. Kouame ha ben giocato (suo un colpo di testa con miracolo di Sirigu) ma sarà dura chiedergli una ventina di reti da qui alla fine. Chiesa ha fatto l’esterno a tutto campo, ruolo che, secondo noi, non gli si addice. Chiesa è un attaccante esterno e fargli fare un altro ruolo lo limita troppo. Vlahovic e Cutrone sono entrati nel finale. La Fiorentina del resto ha cinque attaccanti, tutti con caratteristiche diverse e Commisso ha detto che sono sufficienti. Per quello che deve fare la Viola, campionato e coppa Italia, potrebbero essere addirittura troppi. Qualcuno dovrà fare molta panchina, visto che Chiesa (se resterà) e Ribery sembrano per adesso inamovibili. Del resto il gioco offensivo passa soprattutto da loro (vedi il gol della vittoria di Castrovilli) e non se ne può fare a meno. Ma è chiaro che gli altri tre, tutti giovani e rampanti, potrebbero soffrire di questa situazione, Se poi dovesse arrivare un altro attaccante qualcuno dovrà necessariamente andarsene. Iachini dovrà essere bravo a gestire questa situazione non facile. Per il resto bravo Biraghi, bravo Dragowski nell’unica occasione in cui il Toro si è reso pericoloso. Insomma, una buona Fiorentina che sembra avere nel centrocampo il suo reparto migliore. Anche lì attenzione a prendere troppi giocatori nuovi, visto che Amrabat e Castrovilli sono intoccabili, Duncan quasi e che Borja Valero e Bonaventura non sono giovani ma rampanti di sicuro. E poi c’è anche Pulgar. Sabato a Milano avremo la riprova sul valore di questa squadra. Sarà probabilmente una partita molto diversa, contro un attacco che non ha Zaza ma ben altri cannoni a sparare.

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