Nuovo campionato, vecchie abitudini

di Duccio Magnelli

Ritorna il campionato con la stessa Fiorentina di tre mesi fa. Quella che al Franchi non riesce a vincere (solo tre successi quest’anno). La partita con il Brescia può essere, per varie ragioni, fonte di preoccupazione per i tifosi viola.

1) La Viola non è riuscita a portare a casa il successo nemmeno con l’ultima in classifica priva di molti titolari e che quest’anno aveva collezionato (si fa per dire) addirittura nove sconfitte fuori dalle mura amiche. Quella di lunedì sera era sicuramente la partita più semplice tra quelle che aspettano i ragazzi di Iachini da qui alla fine. Sabato, per esempio, si va a far visita alla Lazio.

2) Ribery è un grandissimo talento e doveva rappresentare la ciliegina sulla torta di questa squadra, l’uomo in più. Il fatto che lunedì sia stato il migliore in campo non depone a favore degli altri giocatori, quelli più giovani, i campioncini del futuro, che, evidentemente, ancora di strada ne devono fare parecchia (il Milan senza Ibrahimovic ha passeggiato a Lecce). Insomma, che Ribery possa fare la differenza in partite come quella di lunedì è scontato. Ma non può prendersi lui la squadra sulle spalle. Anche perché non potrà giocare tutte le partite, per età e acciacchi fisici.

3) La campagna acquisti di gennaio ha portato in viola diversi giocatori. Anche costosi. Duncan, per esempio, che sta mostrando oggettivi limiti tecnici. Oppure Cutrone, che è entrato a partita finita, mentre il suo (presunto?) istinto di attaccante d’area di rigore poteva servire prima. Avevano forse ragione il Milan e gli inglesi a non considerarlo all’altezza della situazione? E gli altri acquisti, Igor e Agudelo, dove sono?

4) Per la gara di lunedì, non c’è nemmeno l’alibi arbitraggio, che tante volte è servito a nascondere i lati oscuri delle partite della Viola.

5) Questi risultati non aiutano a rendere la Fiorentina una piazza appetibile. Certo, i soldi e le ambizioni di Commisso aiutano, ma attenzione a non scendere troppo in classifica. Anche perché i proventi dello stadio nuovo arriveranno, se arriveranno, fra diversi anni.

6) Bisogna guardarsi alle spalle. E il calendario presenta diverse insidie. La Viola dovrà cambiare registro soprattutto al Franchi. Cioè, cominciare a vincere. Altrimenti la situazione potrebbe farsi difficile.

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