Questione di sopravvivenza

di Duccio Magnelli

Con mille cautele e altrettanti accorgimenti, sottoponendo gli interessati a sfilze infinite di esami, il calcio proverà a ripartire. Proverà, certo, perché non ci sono certezze e nemmeno previsioni, anche se i primi giorni di maggio sembrerebbero il momento giusto per ricominciare… non a giocare ma a allenarsi. Solo allora si saprà se davvero si potrà tornare al calcio giocato, perché solo il contatto con il campo darà qualche risposta alle tante domande che frullano nella testa di tutti. Tra l’altro, quale campo? Si, perché si ipotizza che, con gli stadi del nord off limits, le partite si dovrebbero giocare al centro sud e in Emilia, se qui i contagi scenderanno. Si ipotizza che Milan e Inter potrebbero giocare a Firenze, Juventus e Torino a Siena e Livorno (tanto sarà tutto a porte chiuse, non c’è da preoccuparsi), l’Atalanta a Reggio Emilia (il presidente del Brescia, però, ha detto che lui da casa non si muove). Insomma, situazione talmente complicata da far sembrare molto più semplice la sospensione del campionato.

Naturalmente, stiamo parlando di serie maggiori, la serie A, probabilmente la B. Il calcio giovanile è già stato fermato d’imperio, e giustamente secondo noi, dalla FIGC. L’incognita riguarda invece le serie inferiori e il calcio femminile. La serie C sembra avviata verso la sospensione del torneo, con promozione in B delle tre capoliste (Monza, Vicenza e Reggina) e una quarta da decidere per sorteggio, fra tutte le squadre che nell’attuale posizione di classifica giocherebbero i playoff. Costerebbe troppo il protocollo sanitario da allestire per la prosecuzione del torneo.Ma il futuro della serie C e della Lega Pro, secondo il presidente Ghirelli, sarebbe nerissimo. Addirittura 60 (sigh!) società rischierebbero il fallimento. Si chiede a gran voce una riforma del settore, altrimenti la serie C rischia seriamente di non ripartire il prossimo anno. L’urlo di dolore è del presidente dell’AIC Damiano Tommasi, che chiede garanzia per gli stipendi, secondo lui già bassi. Il 70% dei calciatori di serie C (l’ultimo livello del calcio professionistico) guadagna meno di 50000 euro lordi l’anno, una cifra che attualmente il sistema non sembra in grado di poter garantire. Il problema è capire chi dovrebbe intervenire per sostenere la struttura. La Federazione, lo Stato, la serie A, forse la BCE (consentiteci la battuta)? Intanto giocatori e tecnici del Monza hanno deciso di ridursi del 50% lo stipendio di marzo. E il Monza è di Berlusconi, quindi non dovrebbe correre rischi economici.

Per quanto riguarda i dilettanti, quasi certo lo stop di tutti i campionati. Impossibile riuscire a mettere in piedi una macchina organizzativa con tamponi, analisi e tutto il necessario per assicurare la buona salute dei giocatori, che non essendo professionisti, non potrebbero certo dedicarsi ai lunghi ritiri previsti dal protocollo sanitario (e poi, dove sono i soldi?). Qualcuno vocifera che il calcio dilettantistico potrebbe essere stato affondato definitivamente dal virus. Il rischio c’è, inutile negarlo.

Per quanto riguarda il calcio femminile, difficile la ripresa della serie A. Anche qui, costerebbe troppo, per molte società, il protocollo sanitario per garantire la sicurezza delle calciatrici. E il futuro, comunque, non appare roseo. Certo, società come Fiorentina, Juventus, Milan, che hanno alle spalle proprietà solide, sopravviverebbero. Ma le altre? Il sistema calcio femminile è ancora molto fragile e anche la transizione verso il professionismo appare troppo complessa (e secondo noi molto difficile). Quasi tutte le risorse sono fagocitate dai maschi e alle ragazze restano le briciole. Anche perché sponsor e pubblico non sono così presenti da assicurare il necessario sostentamento del settore. Insomma, il calcio femminile, che sembrava sulla rampa di lancio, potrebbe dover tornare a terra. E ricominciare da capo potrebbe davvero essere troppo oneroso, questa volta. Tenendo conto che lo si farebbe, poi, in una situazione del tutto anomala, senza pubblico per molto tempo.

Insomma, almeno nel calcio, non andrà, poi, tutto così bene.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: