Vittoria, nonostante gli handicap

La Fiorentina batte il Sassuolo nonostante che allo stadio ci fosse Commisso, la cui presenza in tribuna non aveva mai portato finora fortuna. E nonostante l’assenza totale di Ribery, visto comunque farsi selfie a bordo campo, e quella parziale di Chiesa. Fisicamente in campo ma spiritualmente un po’ ondivago. Il ragazzo è stato visto sbagliare cose a cui nessuno era abituato (forse nemmeno lui). È stato visto ingobbirsi (oops! Termine forse non appropriato) e cercare troppo la porta invece di servire compagni meglio appostati. La buona notizia, quindi , è che pure con questi pesanti handicap la Viola ha portato a casa i tre punti. Segno di buona salute, indubbiamente. E segno che alcuni dei giocatori presenti si sono presi in spalla la squadra e hanno tolto le castagne dal fuoco, dopo un primo tempo poco reattivo contro una squadra mite e non di eccelsa qualità. Sugli scudi, migliore in campo, Castrovilli, giocatore sempre più sorprendente. Centrocampista di quantità e di qualità, capace di fare il frangiflutti e il trequartista, di andare a segnare di testa, qualità che pochi centrocampisti hanno nel loro bagaglio tecnico, e di servire l’assist per il gol di Milenkovic. Castrovilli è il nuovo gioiello di questa squadra. Indispensabile. Dietro di lui, secondo noi, lo stesso Milenkovic, che dopo un primo tempo di sofferenza, anche per la latitanza del terzino di fascia destra viola contro il marcatore del gol del Sassuolo Boga, nella ripresa si è coraggiosamente spinto in avanti, prima con un colpo di testa deviato dal portiere e poi con il gol della vittoria, segnato da vero centravanti. Si è rivisto Vlahovic, finalmente, entrato al posto di un poco incisivo Boateng (anche se è suo il palo colpito nel primo tempo). Il ragazzo serbo, secondo noi, meriterebbe più di quello che gli è stato concesso finora. Speriamo che l’assenza forzata di Ribery spinga Montella a metterlo in campo.

Partita sofferta oltremodo, quella di Reggio Emilia. Partita che poteva finire diversamente se Toljan del Sassuolo non si fosse mangiato letteralmente un gol incredibile a due metri dalla porta. E allora molti dei commenti entusiastici si sarebbero trasformati in lamentele. Ma così è il calcio. Dipende tutto dalla palla che rotola. E non si sa mai dove.

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