Fiducia nel futuro (dopo Fiorentina-Juventus)

Peccato. Perché la temutissima Juventus si è rivelata una tigre con la dentiera di gomma, incapace di azzannare le, per lei, troppo agili prede in maglia viola. Peccato, perché la Fiorentina la partita poteva vincerla, avendo avuto le occasioni e avendo avuto per gran parte della gara il pallino del gioco in mano. Una partita che Montella ha capito benissimo come giocare. Onore al merito del tecnico napoletano, che ha messo in campo una squadra logica, con tre difensori centrali, e lasciando, quindi, maggiore libertà ai due esterni Lirola e Dalbert, che, in parte esentati dalla copertura difensiva in cui non eccellono, si sono esaltati nel ruolo di spine nel fianco della difesa bianconera. Davanti i due guastatori, Ribery e Chiesa, che si sono spesso divertiti a far girare la testa ai centrali juventini. Il francese, poi, si è inventato nel ruolo di uomo a tutto campo (da applausi nel secondo tempo un suo recupero difensivo) dimostrando che la classe non diventa acqua, mai. Chiesa si è dato molto da fare. Ha alternato cose buone a cose meno buone ma è parso, soprattutto nella ripresa, un po’ più libero mentalmente. Il migliore, per noi, è stato il giovane Castrovilli. Centrocampista a tutto campo, si è spesso inserito nel fraseggio dei due attaccanti. Personalità e cuore, per un ragazzo ormai diventato titolare inamovibile.

Dall’altra parte, una Juve, come uomini, molto simile a quella dell’anno scorso (e se ci fosse stato Chiellini, De Ligt sarebbe rimasto in panca, di sicuro). Una squadra molle, distratta, compassata. Poco si è visto del Sarri pensiero, se non la misteriosa rispolverata di Higuain, che costringe CR7 ha un ruolo marginale (e chissà se il portoghese accetterà ancora per molto questa situazione). Una Juve che ha perso vari pezzi per infortunio durante la gara (forse la preparazione estiva è stata un po’ trascurata a favore di tornei ben remunerati?) e che quasi mai è riuscita rendersi pericolosa in area viola. Non sappiamo dove sono i nuovi acquisti, soprattutto i tanto sbombardati centrocampisti Ramsey e Rabiot. Ma quella vista al Franchi non sembra squadra in grado di vincere la Champions. Poi, forse, il futuro ci smentirà.

Al Franchi c’era Commisso. Quanto sono lontani i tempi in cui in tribuna non c’era nessuno della proprietà (o magari c’erano solo i prestanome). Anche per questo, dopo Fiorentina-Juventus,, bisogna avere tanta fiducia nel futuro.

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