Notti magiche e fiordalisi…

Un bellissimo ricordo della nostra Patrizia Penco in esclusiva per il nostro blog..

18 Maggio 1990, Firenze, era Pontello. E’ una primavera calda per i tifosi viola. Da poco è arrivata la notizia che Roberto Baggio, arrivato a Firenze cinque anni prima, sarebbe passato all’acerrima rivale della Firenze calcistica.

Nel pomeriggio circa 500 persone davanti alla sede della società Viola in piazza Savonarola, si erano radunate con le radio per ascoltare la conferenza stampa dei dirigenti. Alle parole di Claudio Pontello che affermava che la squadra sarebbe rimasta nella loro proprietà si scatenò il finimondo: lancio di sassi e monetine. Poi da un vicino cantiere si armarono di mattoni, sassi e tondini di ferro per tornare all’attacco. Ci furono anche diversi feriti sia tra i facinorosi che tra le forze di polizia. Tutti poco più che ventenni.

La Nazionale azzurra intanto si stava allenando per le “Notti Magiche” che qualche settimana dopo avrebbero illuminato gli stadi italiani.

Neanche a dirlo, la contestazione nei giorni seguenti si spostò a Coverciano durante gli allenamenti.

All’epoca dei fatti, abitavo in Via Baldesi. Non avevo per svariate ragioni un lavoro fisso e giravo spesso in bici con Lorenzo di due anni e mezzo, nel seggiolino attaccato al manubrio.

I giardinetti di fronte ai campini erano una meta quasi obbligata.

Un paio di giorni dopo la guerriglia di Piazza Savonarola, molto dispiaciuta della contestazione nei confronti della Nazionale, pedalai d’impulso fino fioraio di Via Manni, e vidi degli splendidi fiordalisi. Mi feci fare un mazzolino con un iris viola centrale. Sempre in bici con il bambino davanti, arrivai ai cancelli di Coverciano e chiamai un inserviente pregando di consegnare i fiori al Mister. Mi disse di aspettare. Passarono solo una manciata di secondi, e vidi arrivare Azeglio Vicini che ringraziandomi del gesto di solidarietà, mi invitò a raggiungere la squadra nel pomeriggio.

E così fù. Incontrai la nazionale, Roberto Baggio e quello che era stato un mito della mia infanzia Gigi Riva. Un piccolo gesto di riconciliazione, che resta un piacevole ricordo nella mia memoria.

Il Mondiale alla fine non andò poi così male, un terzo posto contro l’Inghilterra. Anche se quel rigore di Maradona nella semifinale un po’ brucia ancora…

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