La via delle Iscrizioni…e del Pallone

Un altro aspetto del nostro quartiere….meno famoso di altri ma sempre interessante.

Sono tanti i segreti di questo quartiere che mi sorprendo sempre a scoprire.. Uno di questi riguarda proprio il gioco del pallone, ma non quello del calcio che è tanto amato e seguito…bensì un gioco molto più vecchio cronologicamente…sconosciuto ai più e con meno seguito di quello più famoso.

Il gioco del pallone col bracciale… Nato nelle corti rinascimentali, dove i signori borghesi si dilettavano in questa disciplina molto diversa dal gioco del calcio. Innanzitutto si trattava di un gioco in cui non venivano usate le gambe ma le mani. Le regole consistevano nel lanciare un pallone da una parte all’altra del campo. Ma invece di lanciarla a calci veniva rimpallata con l’arto superiore, a cui veniva messo un bracciale irto di punte che serviva sia a darle più velocità che a non provocare danni eccessivi al braccio. Le squadre erano composte da tre giocatori per parte. Alcuni aspetti tecnici. Il pallone era generalmente di noce, scavato e livellato in modo da essere il più adatto possibile alla mano ed al polso di chi lo portava. Il suo peso, nel gioco toscano, era di circa 2 kg. Era dotato di sette cerchi contornati di punte di sorbo o di corniolo, che erano smussate al loro apice, per un totale di 105. La palla invece era composta da otto spicchi di pelle di manzo, per un peso di circa 750 grammi nella versione toscana del gioco. Questa precisazione nasce dal fatto che ogni regione aveva bracciale e palla che si diversificavano tra di loro.

Era un gioco molto popolare ai tempi, e se dapprima veniva giocato nelle corti dei palazzi rinascimentali, poi successivamente si estese al punto da essere praticato anche negli slarghi delle vie e delle piazze da tutti.

Nella nostra città esistono ancora delle targhe di marmo, in alcune vie del centro, in cui le scritte impresse richiamavano a questo gioco…perchè i Signori deputati al controllo della città, chiamati gli Otto di Guardia o di Balia, proibivano anche questo gioco in alcuni punti. Questo sia per la quantità di persone che accorrevano a vederlo che per gli schiamazzi che disturbavano il vicinato. Una di queste targhe è ancora visibile vicino alla Badia Fiorentina.

Verso la fine del 700 si decise di dare una degna e giusta collocazione alla pratica di questo sport, che era molto seguito da un numero sempre crescente di persone…e furono creati campi appositi, chiamati Sferisteri, in cui poter finalmente dare sfogo a questa disciplina.

E di uno sferisterio era dotato anche il nostro quartiere 2. Faceva compagnia a quello fuori porta a Pinti e a quello delle Cascine che era in costruzione. E’ sopravvissuto solo quello delle Cascine, mentre gli altri, esclusi dai piani regolatori, sono stati demoliti e successivamente urbanizzati. Il nostro sferisterio si trovava nella famosa via del Pallone, una parallela del viale dei Mille che inizia in via Passavanti e termina in via Dogali. E’ proprio in quello spazio, tra il viale che era all’epoca il Militare e quella via sopracitata, che la gente si ritrovava per seguire le partite del pallone col bracciale…e fu proprio anche per la grandissima affluenza di persone che si decise di lasciare solo lo Sferisterio delle Cascine sacrificando gli altri due. I progetti in ballo per le zone dei Pinti e delle Cure Campo di Marte erano diversi….

Ma nel momento di maggior splendore di questo gioco a Firenze, la stessa Società del Gioco del Pallone col Bracciale, decise di costruire la sua sede proprio nelle adiacenze dello Sferisterio di via del Pallone. La bella palazzina a due piani fu così costruita…ma per renderla ancora più bella e particolare fu deciso di costruire un loggiato superiore con delle colonne che fossero uniche nel loro genere…

E così fu…. Le colonne avevano i capitelli che richiamavano proprio a quel gioco tanto amato…I capitelli con la forma del bracciale usato in quel gioco….irti di punte smussate. Come dicevo…Uniche nel loro genere.

C’è un’altra particolarità che rende unica anche la via del Pallone stessa.

Un antico muro a mattoni…Su di esso iscrizioni di tanti tipi. Date, saluti alla donna amata, nomi…e tutti in un periodo di tempo molto più recente rispetto allo Sferisterio dismesso anni prima. Le date richiamano agli inizi del 900…i nomi sono stranieri.

Erano militari che si riposavano all’ombra di quel muro? in che periodo le avranno scritte? durante la seconda guerra? Magari qualcuno è più informato di me….Dietro quelle scritte c’è una storia a parte…. Si sa che il Campo di Marte ed il viale Militare erano zona di esercitazioni militari…Sappiamo anche che la villa interna a quel muro è stata costruita nel 1908 da un’ingegnere che si occupava della costruzione del nodo ferroviario e della stazione del Campo di Marte… Quindi le iscrizioni sono forse l’anno di nascita di quei ragazzi che si riposavano all’ombra del muro?

Una storia nella storia…. a parer mio Via del Pallone è una delle vie più interessanti di questo quartiere…perchè ha ancora tracce di una vita passata…… Queste tracce sono la foto mia che metto come copertina a questo articolo.

Chiara Giovannini

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