Tentazione Balotelli

di Duccio Magnelli

L’arrivo di Rocco Commisso al vertice della Fiorentina ha scatenato nei tifosi entusiasmi da troppo tempo sopiti.

Finita la fase dei festeggiamenti, deve però necessariamente iniziare la fase operativa, per mettere in pista una squadra diversa da quella malinconica e molliccia della scorsa stagione. Operazione non facile, anche perché, prima di tutto, andrà trovata una collocazione a tutte quelle seconde figure calcistiche che popolano la quasi infinita rosa viola e che, alla spicciolata, stanno tornando alla casa madre. Poi si dovrà mettere mano alla formazione titolare, che per adesso sta solo perdendo pezzi. Muriel è andato all’Atalanta a fare coppia con Zapata (due calcisticamente ben assortiti e complementari che insieme potrebbero fare buone cose), Veretout è conteso da Roma e Milan, di Chiesa si hanno per adesso solo notizie da Commisso ma niente dal giocatore e dal suo entourage (e questo non ci piace granché. Ma finito l’Europeo under 21 qualcosa si dovrà sapere).

Per i giocatori in entrata si fanno nomi francamente poco appetibili e riciclati (ma probabilmente sono solo opera di distrazione di massa per coprire i veri obbiettivi). Tralasciando quindi Ibrahimovic e altre amenità, tipo Borja Valero, c’è però un nome che circola con insistenza sospetta da qualche giorno, uno che ha già creato due fazioni, pro e contro, in una città, la nostra amatissima Firenze, che di fazioni ne ha già piena la storia. Naturalmente stiamo parlando di super Mario, al secolo Mario Balotelli, che qualcuno, ma secondo noi non la proprietà viola, in modo insistente sta avvicinando alla Fiorentina.

Balotelli è uno di quelli di cui si dice sempre “bravo ma…” e quel ma riassume tutte le manchevolezze e i difetti di un giocatore che economicamente ha fatto felice se stesso e il suo procuratore ma che, invece, ha spesso fatto cadere le braccia per lo sconforto ai suoi tifosi. Eppure è uno che ha sempre trovato estimatori, forse nell’illusione di riuscire a tirare fuori, prima o poi, continuità da un giocatore con molte ombre e poche luci. Il punto è che a quasi 30 anni e dopo aver girato troppe squadre, è difficile pensare di poterlo mettere sulla retta via. Sicuramente è un nome che fa vendere magliette e aggeggi vari (a Liverpool ne sanno qualcosa) ma per il resto è di difficile gestione. Segna abbastanza ma a vedere le statistiche non così tanto. Anche in Nazionale Mancini sembra non volerlo più. E guadagna anche tanti soldi. Vero che per molti allenatori Balotelli rappresenta una sfida (“vedrete che con me farà il bravo” ci sembra di sentirli) ma fossimo Montella non accetteremmo una sfida in cui il tecnico ha molto da perdere. Insomma, super Mario sarà bene lasciarlo dov’è. A proposito, dov’è?

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