L’Istituto pedagogico Umberto I

Un bellissimo articolo di Maria Cristina Calamai su un tempo passato….in un luogo che tutti noi del Q2 conosciamo.

Nella sede attuale della ASL di zona in via G. D’annunzio , vi è stato, per lungo tempo, l’’Istituto pedagogico “ Umberto I”.

In questo istituto venivano ospitati bambini con problemi neuropsichici e sviluppo ritardato tanto che dagli abitanti della zona veniva indicato col solo termine “ I tardivi”.

Va detto che l’”Umberto I” è stato il primo istituto pubblico sul territorio nazionale che si occupava di accogliere, curare, rieducare e istruire bambini con questo genere di problematiche che, in precedenza, venivano ricoverati insieme agli adulti presso il manicomio.

L’Istituto si avvaleva di personale specializzato formato da equipe medico psico pedagogico e docente che lavorava in stretto contatto con il vicino ospedale psichiatrico Vincenzo Chiarugi presso l’area di San Salvi.

Venivano ammessi soltanto i bambini passibili di miglioramento, se dopo il primo anno non si apprezzavano sensibili miglioramenti venivano dimessi.

L’istituto nacque e potè proseguire la sua attività attraverso il contributo dei soci alcuni dei quali molto famosi fra i quali: Eleonora Duse, la casa reale, il governo, la provincia e lo stesso Comune di Firenze, oltre i contributi erogati dalla Casa di Risparmio e dei Ministeri dell’Interno e dell’istruzione.

Villa Francois in Santa Maria a Coverciano fu la prima sede e nel 1900 si decise di intitolare l’Istituto a Umberto I ucciso recentemente dall’anarchico Gaetano Bresci.

Inizialmente i ricoverati erano solo sette ma quando le richieste di ammissione aumentarono si decise una ristrutturazione e l’Istituto si stabilì in via Settignanese che poi sarebbe diventata via G. D’annunzio civico 29 oggi sede della Asl Di Firenze. Viste le richieste crescenti venne istituita anche una sezione femminile.

La buona fama dell’Istituto crebbe velocemente tanto che nel 1936 si contavano 185 bambini inseriti.

Oltre ai trattamenti medici i bambini potevano frequentare la scuola. Alla struttura era annessa la scuola elementare presieduta da un Direttore Didattico. Si proponevano inoltre attività ricreative e per l’avviamento professionale. La scuola ottenne la parificazione nel 1934 e fu quella la sede di esami per anormali psichici esterni e per quelli ricoverati nel reparto pedagogico dell’ospedale psichiatrico.

Nel 1926 nasce a Firenze la “scuola magistrale ortofrenica” per la formazione dei maestri specializzati all’insegnamento ai bambini con problemi psichici e fu proprio presso l’ Istituto “ Umberto I” che questi svolgevano il tirocinio.

Durante il passaggio della seconda guerra mondiale il lavoro dell’istituto viene sospeso e, nel 1945 riprenderlo non fu facile. Si stavano affermando a livello internazionale nuove modalità assistenziali, nuovi criteri, nuovi approcci alla cura. La direzione venne affidata a Sergio Levi, medico dello ospedale pediatrico Meyer che nel 1938 era stato cacciato per le leggi razziali. Egli operò rinnovando il programma di servizio pubblico e l’Istituto si affermò come centro di eccellenza in Italia e all’estero.

Oltre alla cura e l’istruzione ci si occupò anche del reinserimento sociale dei piccoli ospiti. Furono introdotti laboratori , furono ammodernate le aule scolastiche la palestra e gli ambulatori. Gli insegnanti erano ormai tutti specializzati e venne aperta anche una sezione di scuola materna. Vennero ammessi anche bambini esterni iscritti privatamente. Il centro è diventato ormai punto di riferimento anche per le scuole pubbliche che vi si rivolgono per consulenze oltre alla collaborazione attiva con l’opera maternità e infanzia e col Centro distrettuale di difesa sociale per i minorenni. Fu sviluppata anche la sezione psicologica con il compito di effettuare specifiche valutazioni intellettive caratteriologiche, di personalità nonché prove di orientamento professionale. Quando nel 1966 Levi morì fu sostituto dal professor Arrigo Bigi, psicoanalista e fra i fondatori dell’Istituto di psicoanalisi di Firenze.

Dal 1967 subentrò il neuropsichiatra infantile e pedagogista clinico prof. Giuseppe Talamucci che ne mantenne la direzione fino alla sua chiusura. In seguito alla riforma del Sistema sanitario nazionale (l. 83/1978) l’Umberto I passò di competenza alla USL 10/E Firenze e poco dopo venne chiuso

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