La Villa del Conte Pazzo

Un interessantissimo articolo della nostra Maria Cristina Calamai su un luogo segreto ed inesplorato del nostro quartiere.

Adesso è stata completamente restaurata, ma in precedenza questa villa, che si trova lungo la via per andare a Maiano passando per Poggio Gherardo nello slargo dopo la curva, aveva una pessima fama tanto da essere annoverata fra i luoghi più misteriosi d’Italia.

Bisogna precisare che le fonti non sono sempre attendibili si parla più di indizi che di certezze , di racconti passati di bocca in bocca nel corso degli anni ma, quando si parla di mistero molto rimane escluso dalle normali possibilità intuitive o conoscitive dell’intelletto umano o ne preclude un orientamento ragionevole, provocando una reazione di incertezza.

Il legittimo proprietario della villa in questione si chiamava “Pazio” traformatosi poi in “Pazzo” un po’ perché a furia di nominarlo accade come le parole sussurate all’orecchio, un po’ perché ciò che veniva detto accadesse in quella villa non era certo edificante.

Ecco allora che il “Conte Pazio” si trasformò in “ Conte pazzo”. La villa era molto grande e per certi ornamenti presenti, tipo la fontana, la grotta e le colonne ricordava villa Stibbert.

Il giardino richiamava da vicino quello riprodotto nel film di Roman Polanski, “ La nona porta”, un film ove aleggia esoterismo, mistero, satanismo, un po’ quello si diceva avvenisse proprio nella villa del “Conte pazzo”.

Pare proprio che fra ‘800 e ‘900 quel conte si rinchiudesse nella propria dimora dedicandosi a quelle pratiche mutuate da Aleister Crowley, inglese il cui credo: “Fa ciò che voi” non era proprio in linea con la rigida morale Vittoriana. Venne cacciato, si rifugiò in Sardegna ma…non potè neppure nell’isola fare ciò che voleva controllato dal regime fascita che mal tollerò la vita dissoluta e dedita al piacere del padre dell’occultismo moderno nonché fonte di ispirazione per il satanismo. Aleister Crowley venne quindi cacciato anche dal regno d’Italia

Il “Conte pazzo” morì senza lasciare eredi e la villa finì nel più totale abbandono.

Si torna a parlare di lei negli anni ’80 /’90 quando qualcuno, incuriosito dai racconti, pensa bene di scavalcare il cancello e introdurvisi, forse in cerca di indizi che gettassero uno squarcio di luce su quell’alone di misterioso. Ma in realtà cosa accadeva in quella villa? Cosa sia accaduto quando vi alloggiava il “Conte pazzo” non lo sappiamo ma sappiamo ciò che accadde dopo.

Molto probabilmente coloro che scavalcarono quei cancelli erano membri appartenenti a sette dedite all’occulto. Si dice venissero svolte Messe nere e sacrificati animali e alcuni sinistri graffiti e scritti raccapriccianti erano lì a testimoniarlo. Le forze dell’ordine misero fine a tutto ciò e la villa ripiombò nell’abbandono.

Successivamente la villa fu teatro di nuove attività ma sempre misteriose, certo abbandonate ormai le Messe nere si organizzavano al suo interno “Le feste” pare non del tutto innocenti giacché si parla di casa di piacere, insomma la villa era probabilmente diventata un luogo di prostituzione . Sembra che si fossero consumati diversi stupri. Anche in questo caso pensarono le Forze dell’Ordine a porre fine a tutto ciò.

La villa oggi ha subito un restauro completo ma, fino a pochi anni or sono è stata meta di curiosi. Io non ci sono mai stata sebbene ogni volta , passandovi davanti soprattutto di notte, mi sorprendo ad allungare velocemente il passo!

Notizie attinte da : Firenze Fuori. Gilberto Bertini.

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