Breve storia del Centro Tecnico di Coverciano

di Duccio Magnelli

Il marchese Luigi Ridolfi è stato un personaggio fra i più importanti della storia fiorentina, sportiva e non. A lui è oggi intitolato lo stadio di atletica in viale Fanti. Ridolfi è stato uno dei fondatori della ACF Fiorentina e del Maggio Musicale, ha finanziato la costruzione dello stadio di Firenze, è stato presidente della Federcalcio e parlamentare. È stato inoltre il presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera e uno dei fondatori dell’Automobile Club d’Italia. Mecenate appassionato, ha venduto due fattorie per ripianare i debiti della sua passione sportiva e culturale. A lui si deve anche l’idea originale di creare un centro di riferimento per il calcio, che avesse però finalità non solo sportive. Ridolfi, infatti, era convinto che il calcio fosse uno sport culturalmente povero e che solo l’incontro con altre discipline ne avrebbe favorito la crescita. Uno dei problemi principali era trovare una zona dell’Italia facilmente raggiungibile da nord e sud, in quanto nel secondo dopoguerra i collegamenti erano molto più difficili di oggi. Firenze si rivelò la scelta ideale. In realtà la Federcalcio aveva individuato dei terreni vicino a Arezzo e Montecatini ma Ridolfi, profondamente fiorentino (era nato al Galluzzo), riuscì a farsi comprare il podere su cui oggi sorge il Centro Tecnico di Coverciano. Allora il terreno era diviso da una strada percorsa dalla filovia che andava a Settignano e che, tornando verso Firenze, passava da Via D’Annunzio.

I lavori per la costruzione dell’odierno Centro Tecnico iniziarono intorno al 1950 e l’inaugurazione ebbe luogo nel 1958. C’erano la pista di atletica, due palestre, una multifunzionale e una per il pugilato, e naturalmente i campi di calcio. Così, secondo l’idea dei fondatore, il calcio si sarebbe contaminato con sport dal potenziale culturale molto più elevato.

Negli anni ‘70 nasce l’idea di ampliare Coverciano. La FIGC aveva notevole disponibilità finanziaria, il Comune di Firenze meno. Si decise così di stipulare una convenzione grazie alla quale il Comune avrebbe espropriato alcuni terreni limitrofi, su cui sarebbero stati costruiti impianti di pubblica utilità. La convenzione rimase lettera morta fino agli anni ‘80, quando l’allora presidente della FIGC Carraro e l’amministrazione ne stipularono un’altra, simile alla precedente. Su metà dei terreni limitrofi il Comune costruì i campi della Settignanese, sull’altra metà la Federcalcio ampliò Coverciano.

I fondi per i Mondiali ‘90 servirono per le indispensabili opere di urbanizzazione, con il prolungamento, per esempio, di Viale Verga. Nel 2000, utilizzando un vecchio casolare ristrutturato, è stato infine costruito il Museo del Calcio, attualmente diretto dal dottor Fino Fini, ex medico della nazionale di calcio ed ex direttore proprio del Centro Tecnico.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: