Sprofondo viola

La Fiorentina perde a Cagliari e lega il suo futuro all’esilissimo filo del ritorno a Bergamo per la semifinale di Coppa Italia. Prestazione gigliata bruttina nel primo tempo, drammatica, calcisticamente parlando, nella ripresa. Il Cagliari è squadra modesta, ma a questo punto ci viene il fondato dubbio che anche la Viola lo sia. E viene da sorridere a ripensare a certi articoli di giornale di qualche mese fa, in cui si magnificavano le doti dei ragazzi di Pioli, dando loro valutazioni monetarie stratosferiche. Forse oggi, dopo la prestazione in Sardegna, è partita la stagione dei saldi. La gara si raccconta in poche righe. Nel primo tempo, sonnacchioso, le due squadre riescono a tirare una volta ciascuno nello specchio della porta. Nella ripresa la Viola entra in campo molto dopo agli avversari. Nel senso che la squadra sembra non esserci per più di quaranta minuti, fino almeno al gol di Chiesa dell’1 a 2 (nato da una follia difensiva dei sardi). Prestazione imbarazzante, condita da errori non ammissibili in presunti, molto presunti, campioni. La squadra di Maran, nel secondo tempo, colleziona due gol veri, uno annullato, e una clamorosa traversa. E soprattutto disintegra la Fiorentina, con un pressing intenso e continuo, bloccando tutti i rifornimenti agli attaccanti e raddoppiando e triplicando Muriel e Chiesa nei rari momenti in cui prendevano possesso della palla. Il centrocampo viola, inconsistente, non riesce a costruire nulla. Benassi serve solo se segna, per il resto potrebbe tranquillamente vedere la partita da casa (ecco perché il Torino l’ha lasciato andare così facilmente). Gerson è troppo lento a questi livelli e Norgaard chiarisce definitivamente perchè ha fatto tanta panchina. Dabo sarà anche bravo a rompere il gioco, ma è del tutto deficitario a livello di costruzione. In difesa deludono tutti, compreso il ragazzo prodigio (ex?) Milenkovic, che nel primo gol si fa sorpassare in maniera indecorosa da Joao Pedro (non Salah o Hazard). Anche quelli che entrano non cambiano la situazione. Anzi, noi avremmo lasciato in campo Mirallas e in panca Simeone. Sembra che questa squadra si stia lentamente spengendo. Un bel guaio, in vista del match del secolo a Bergamo.
Alla fine, Pioli dichiara che la squadra non ha giocato al suo solito livello tecnico. Mister, non per contraddirla, ma qual è il “solito” livello tecnico di questa squadra?

Duccio Magnelli

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