Pesantissimo stop viola a Bergamo

Il dittico con l’Atalanta si conclude a Bergamo nel peggiore dei modi per la Fiorentina. Una brutta sconfitta, condita dai soliti tradizionali tre gol subiti. Peccato che questa volta l’attacco, nonostante la buona volontà e l’abnegazione di Muriel, Chiesa e Simeone, non sia riuscito a rimettere le cose in equilibrio.

Squadra fragile, quella viola, troppo esposta alle intemperie, in questo caso rappresentate dalle folate di Ilicic e Gomez e dalla prestanza fisica di Zapata. Una fragilità accentuata dalle scelte un po’ naif del tecnico, che comincia la partita con un inedito 3-4-3, con due esterni, Biraghi e Laurini, piuttosto confusi su quello che si doveva fare. E due centrocampisti centrali, Veretout e Edimilson, spesso in inferiorità numerica. Pioli dirà poi che voleva mettere sotto pressione gli avversari con questa tattica un po’ surreale. Tentativo onestamente fallito.

Vero che la partita era cominciata nel migliore dei modi, con il gol di Muriel favorito da uno svarione della difesa nerazzurra. Ma la Viola, si sa, è squadra incapace di gestire un risultato. E il primo tempo finisce due a uno per gli orobici, con Gomez e Ilicic che imperversano. Nella ripresa tutto cambia in peggio per la Fiorentina. Prima il gol di Gosens, poi gli atalantini sprecano l’incredibile davanti a Lafont (e qui qualche tifoso viola di sicuro ha cominciato a sperare nell’ennesimo 3 a 3), Chiesa prende una traversa. Pioli fa un po’ di sostituzioni, mette anche un inutile Pjaca e un poco utile Dabo. Ma Gasperini, che dalla lezione di Firenze qualcosa ha imparato, non lascia spazi agli attaccanti viola e quindi li rende quasi inoffensivi, visto che la Fiorentina non ha altre grosse frecce al suo arco mancando di un centravanti di peso in area (e anche di un trequartista di genio). Finisce male, molto male, in previsione anche del ritorno di Coppa Italia.

Da segnalare il bel gesto di Ilicic, che al tredicesimo scaglia il pallone in tribuna. La telecamera inquadra lo sloveno mentre si asciuga gli occhi nel minuto dedicato al ricordo di Davide Astori. Lacrime da un amico per un grande uomo.

Duccio Magnelli

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