Il campanile e…il maresciallo

Tante sono le storie del Campo di Marte che meritano un approfondimento. Il nostro quartiere così bello, così vivo, forse lo era ancora di più nel secolo scorso, quando lo si stava costruendo.

I residenti che ci hanno preceduto hanno visto nascere, per esempio, la Chiesa dei Sette Santi fondatori in quello che all’epoca era il viale militare. La Chiesa, come dicevo, è dedicata ai Sette Santi Fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria.

Intorno al 1233 Fiorenza era funestata da intense lotte fratricide ed un gruppo di mercanti, appartenenti ad una compagnia laica devota alla Beata Vergine Maria, decise di dedicarsi a quelle due doti che anche adesso vengono molto ricercate e acclamate. Donarsi ai poveri la prima. La comunione fraterna la seconda. Essi decisero di ritirarsi dalla vita mondana e scelsero di vivere a Monte Senario, costruendo una piccola dimora ed un oratorio dedicato alla Vergine Maria. Donarono i loro averi ai poveri.

In molti si rivolgevano a loro per avere conforto e quindi essi decisero di prendere il nome di Servi di Maria, essendo molto devoti alla Madonna. I loro nomi: Bonfiglio Monaldi, Bonagiunta Manetti, Manetto dell’Antella, Sostegno Sostegni, Amadio Amidei, Uguccione Ugoccioni e Alessio Falconieri.

Sul Monte Senario un solo sepolcro raccoglie insieme, anche dopo morte, quelli che la vita aveva reso una cosa sola. Vennero canonizzati nel 1880 da Leone XIII.

Questa introduzione era doverosa per poterci dare la possibilità di parlare di una delle Chiese del nostro quartiere, che fu costruita tra il 1901 ed il 1910 su progetto di Luigi Caldini, in stile neogotico, molto in voga ai tempi.

La Chiesa dei Sette Santi ha una curiositaà molto interessante da esaminare. Era stata progettata e voluta proprio cosi, ma insieme a lei, accanto a lei, doveva esserci un campanile. Quando cominciarono i lavori nel 1901 ci si concentro’ solo sulla Chiesa. Il Campanile rimase un progetto solo su carta per mancanza di fondi ma c’è chi volle comunque provare a creare una raccolta fondi per costruirlo. Un gruppo di persone,sostenitori del Maresciallo D’Italia Luigi Cadorna, che era un frequentatore della Chiesa. Riuscirono a raccogliere un po’ di soldi che purtroppo si rivelarono insufficienti ad espletare completamente quello che era il vero progetto del Campanile. I lavori dovettero interrompersi quando si erano costruiti si e no 12 metri. E cosi rimase. Di tutto questo ci resta un disegno relativamente sfocato di quello che doveva essere il Campanile della Chiesa dei Sette Santi Fondatori. Se ci fossero riusciti questo sarebbe stato intitolato proprio a lui. Quel Luigi Cadorna che la storia ed i posteri hanno giudicato. E come lo si sa anche troppo bene.

Chiara Giovannini

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