Astori: una tragedia infinita

Nuovi sviluppi nella drammatica vicenda di Davide Astori. La Procura di Firenze ha inviato un avviso di garanzia a due medici di strutture pubbliche di Firenze e Cagliari con una possibile accusa di omicidio colposo. Secondo l’autorità giudiziaria, l’autopsia sul corpo del giocatore potrebbe aver accertato la presenza di una patologia cardiaca che potrebbe non essere stata correttamente valutata dai due professionisti durante le visite mediche a cui avevano sottoposto l’atleta.

Notizia pesantissima per tutti. La prima domanda che ognuno si è fatta è stata sicuramente: allora potevano salvarlo? La seconda è stata: allora a cosa servono i controlli?

Diciamo subito, per sgombrare il campo dagli equivoci, che i controlli sugli atleti, soprattutto a livello agonistico, sono capillari e rigorosi. Semmai il problema, e lo diciamo quasi da profani con una minima conoscenza della materia, è che molto spesso le patologie cardiache, soprattutto in giovane età, sono difficili da valutare e da prevedere. Sono silenti e traditrici. Si nascondono. E ci vuole una grandissima esperienza medica per riconoscerle, soprattutto nelle fasi iniziali. Anche perché. altrimenti, come potremmo spiegare le morti improvvise di tanti atleti super controllati? Crediamo che l’avviso di garanzia sia un atto dovuto per fare la massima chiarezza possibile nella tragica vicenda. Non solo per la ricerca della verità. Quanto anche per far sì che in futuro episodi del genere diventino sempre più rari.

Duccio Magnelli

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