Il mulino biondi

E’ stato ad inizio del 2017 che l’ho scoperto. Ci sono passata un sacco di volte e non mi ero mai accorta di quel piccolo dettaglio eppure quella fermata dell’autobus l’ho sempre vista, sempre conosciuta ma non l’avevo mai guardata davvero.

Era una mattina in cui ero in ferie dal lavoro e mi trovavo sul viale dei Mille in direzione di via Pacinotti per andare a prendere il 7 che mi avrebbe portato a Fiesole.

Mi sono messa ad aspettare l’autobus guardando la coda di auto che, come tutte le mattine, affollava via Pacinotti e maledicendo il fatto che il 7 era in notevole ritardo vista l’ora di punta ed il traffico.

Ed è stato proprio in quel momento che ho visto la scritta. Sicuramente c’è sempre stata ed io non me ne ero mai accorta. Raramente mi metto a leggere i nomi delle fermate dell’Ataf. E così quel giorno ho scoperto che la fermata delle linee 7 e 21 del viale Pacinotti si chiama “Mulino Biondi”.

Non sapevo cosa fosse non sapevo neanche dove fosse ma quel nome ha risvegliato in me una certa curiosità, ed ho deciso di indagare.

Dopo quasi due anni di ricerche, quello che posso dire è che di questo Mulino ci sono tantissime foto e pochissime descrizioni.

La data di fondazione di questo mulino si attesta tra il 1883 e il 1884. Nel 1905 la “Società dei Molini e Panifici Biondi” con sede nel viale Militare aprì 12 spacci al minuto in città, dotate anche del servizio di consegna a domicilio (che però, dati gli scarsi introiti ed i ben pochi benefici economici, fu abbandonato tra il 1915 e il 1921.)

Uno di questi spacci si trovava in via Centostelle all’altezza dell’attuale piazza Antonelli, sul dietro dell’antica chiesa di san Gervasio.

Il mulino a vapore produceva un enorme varietà di farine e di pane. Molti abitanti del Campo di Marte si ricordano del vecchio Mulino e delle camminate per andare a comprare la farina per fare il pane e la pasta in casa.

Anticamente il Mulino Biondi, azionato a legna, produceva una certa quantità di energia elettrica di cui beneficiava anche il quartiere.
Negli anni della seconda guerra mondiale il Mulino ha pagato un duro prezzo sia in termini di ingenti danni che di vite umane.

Le notizie che ho sono frammentarie purtroppo non molte in effetti. Questo grandissimo mulino fa parte della storia del nostro quartiere esattamente come alcune delle persone che ci lavoravano e che meritano di essere ricordate perché hanno pagato con la vita il fatto di lavorarci. Il 25 settembre del 1943, a causa del bombardamento della stazione del Campo di Marte, 215 persone morirono straziate e tra queste alcune stavano andando, come ogni giorno, a lavorare proprio al Mulino Biondi.

Lo stesso mulino subì danni ingentissimi nel 1944 e fu completamente demolito nel 1962.
L’area che occupava era quella tra viale Militare (poi dei Mille), via Pacinotti e viale Volta. Al suo posto fu costruito l’attuale palazzo che attualmente ospita varie attività tra le quali OVS ed Euronics.

Molti lo chiamano il palazzo-mostro evidentemente quello che c’era prima era un qualcosa di molto più bello più significativo un pezzo di storia che purtroppo non c’è più.

A suo ricordo, la fermata Ataf del 21 e del 7 è stata chiamata Mulino Biondi. Nel mio gruppo Noi di Campo di Marte ho pubblicato molte foto di questo grande pezzo di vita del Campo di Marte. La memoria di alcune persone che ho incontrato e con cui ho parlato riporta ai tempi di questo immenso Mulino sperando che non venga mai dimenticato.

Chiara Giovannini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: