Campo di Marte anni ’60

Gli anni ’60 hanno rappresentato un momento chiave per il Paese. Grazie alle riforme del Centrosinistra cresce lo stato sociale: la scuola diventa per tutti. Cambiano i costumi e i consumi. Cambiano i tessuti urbani delle città. Avremo il piacere di leggere in controluce questa trasformazione grazie al contributo di Alessandra Magni.

Anni ’60: cambia la moda e la voglia di vivere. I Beatles riempivano con le loro canzoni la radio. Gli hippies si ritovavano a Woodstock e la minigonna prendeva campo dopo Mary Quant.

Ma a Campo di Marte che succedeva? Stavano nascendo le strade esattamente nella zona Salviatino. Io bambina o meglio un maschiaccio girovagavo nel quartiere in bici armata di cerbottana e vedevo un quartiere che prendeva forma. Nascevano palazzi e al posto dei campi si vedeva il cemento salire. I papaveri scomparivano e il rumore delle gru era assordante. Mi chiedevo che cosa stesse succedendo e mi dicevo che non volevo il bus e la strada asfaltata. Ma ormai era già tutto prestabilito.
Vedevo un quartiere che prendeva forma. Nascevano palazzi e al posto dei campi si vedeva il cemento salire.
E come non ricordare l’inaugurazione di Piazza Fardella. Il sindaco La Pira parlava a noi bambini e ci disse che il quartiere avrebbe avuto tanti alberi e ci chiedeva cosa desiderassimo perché fosse a misura di uomo. E pensare che oggi abbattiamo gli alberi…

Alessandra Magni

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