Macca: il secondo incontro

Bologna 25 novembre 2011: Atto primo

Folla di gente con Hofner e copertine di vecchi vinili che cantano canzoni a
noi ben note.
“Ragazze, abbiamo fatto centro! Alloggia proprio qui!”
Entriamo e dopo un’attesa che sembra interminabile lo vedo salire quei tre
gradini: è lui. Quella camminata inconfondibile dentro il cappotto blu,
aperto, come il suo sguardo.
Non può fare a meno di vederci , impossibile non notarci. Tre ragazze un po’
cresciute, piene di goiia e con quella foto di lui a grandezza naturale che
chiede a gran voce “Falle abbracciare quello vero!”
Ride. Si avvicina. Alla richiesta di fare una foto risponde “Ok, very
quickly! ” e poi si avvicina ancora e non può che obbedire alla richiesta
della sua immagine sul nostro cartone!
Chi può dire di no a Sir Paul McCartney? Neanche Paul McCartney stesso.
Ci dice di passare attraverso le persone che si erano avvicinate e ci bacia
una ad una. Posa con noi per le foto e (molto divertito) ci saluta cantando
“Ciao, ciao bambina…..”
Lei era una bambina e lui attraversava la strada a piedi scalzi…. Lei era
una bambina e lui attraversava la strada a piedi scalzi….
Lei era una bambina e lui un ragazzo con un buffo cappello da mago….
Lei era una bambina e lui già non suonava più con gli altri…..
Ciao, ciao… un bacio ancora.

Bologna, 26 novembre 2011: Atto secondo

Unipol (ma anche UniPaul) Arena, Bologna
ore 16:00
In fila con mani e piedi gelati, ma il cuore riscaldato dal suo abbraccio
della sera prima……….
ore 18:30
finalmente si entra: “corri, corri, che dobbimao stare avanti!”.
Ore 21:30
……poi ……Hofner a tracolla entra sul palco, sempre con la sua
camminata. E’ di nuovo lì, davanti a noi, ma sembra diverso dalla sera
prima, meno “umano”. E noi sempre lì “Let her hug the real one”. “Forse di
vede” ci diciamo ed a un certo punto puntanci il dito esclama:”People over
there says “Please can I hug the real one?” …I hugged you last
night!! …It’s not what you think!(rivolto al pubblico)! it was in the
hotel !!” ……….non ci potevamo credere, stava parlando di noi….e a
tutto l’Unipol Arena….un regalo inaspettato! Ora siamo sicure, non si
scorderà più di noi, le tre ragazze un po’ cresciute che lo hanno baciato.
Patrizia, Emanuela, Sabrina

 

Patrizia Penco

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