L’America al Campo di Marte

Era primavera al Campo di Marte. Le giornate iniziavano ad allungarsi, il Sole riscaldava i verdi prati del quartiere ed in città si sparse la voce che qualcosa di molto estraneo al vivere quotidiano stava tornando nuovamente a Firenze dopo una comparsata nel 1893.
I manifesti parlavano chiaro. Sarebbe arrivato un tizio chiamato Buffalo Bill. Ed insieme a lui sarebbero arrivati degli uomini che attiravano la curiosità di tutti: Gli Indiani d’America.
E andò proprio così. Arrivarono su 4 treni diversi composti da 50 vagoni una mattina alla stazione di Campo di Marte. Le cronache parlano di “1300 tra uomini e cavalli” pronti a esibirsi. Si accamparono poco distante da quello che era il fulcro della loro attività, il posto in cui si sarebbero mostrati al pubblico. Lo fecero per tre giorni, 1, 2 e 3 aprile del 1906 nella Piazza d’Armi del Campo di Marte.
Quella stessa piazza che in tempi più recenti avrebbe visto nascere lo Stadio e tutte le attività del quartiere, vide arrivare una tre giorni di esibizioni in puro stile Far West.
Fu così che l’America giunse da noi. Ed anche questa è storia del nostro vissuto.
A dirigere lo show lui, Buffalo Bill che altri non era se non William Frederick Cody. Nato nello stato americano dello Iowa il 26 febbraio 1883, egli prese parte nella guerra di secessione americana e nonostante la giovane età, si distinse per le sue abilità in guerra e per il coraggio che dimostrò.
Il suo soprannome Buffalo Bill pare fosse molto in voga all’epoca tra i cacciatori di bisonti e lui lo vinse distinguendosi nella caccia al bisonte contro un certo William Comstock, cacciatore anche lui, che dovette soccombere all’abilità di Cody.
Il nostro Americano aveva molto a cuore la leggenda del vero Buffalo Bill, tanto da trasformare l’epopea di questo in uno spettacolo che decise di portare a giro per il mondo: il Buffalo Bill Wild West.
Lo show sbarcò la prima volta a Firenze nella primavera del 1893 accampandosi nei prati della Zecca, in riva all’Arno. Si contavano circa 600 persone tra le quali un centinaio di indiani.
Lo spettacolo del 1906 al Campo di Marte fu molto più grande in termini di persone e la gente era incuriosita soprattutto dalla presenza degli indiani che volevano vedere in carne e ossa.
Si narra che lo stesso Cody andasse a “comprare” gli indiani, per la stragrande maggioranza Sioux, riscattandoli dalle riserve e portandoli poi con sè nel suo spettacolo itinerante.
Arrivarono per lo spettacolo di tre giorni al Campo di Marte e si esibirono in quelle che erano le ricostruzioni del selvaggio West, come la Caccia al Bisonte (naturalmente erano presenti i bisonti sui treni in arrivo alla nostra stazione), l’Assalto alla Diligenza e l’Assalto alle case dei coloni.
Oltre a Buffalo Bill si contavano altre star dello spettacolo come due tiratori scelti, Johnny Baker e Annie Oakley, e celebri capi indiani come Alce Nero, Camicia Rossa e Luther Orso in Piedi.
A vedere tutto questo circa 10000 persone in tre giorni, di ogni estrazione sociale, che arrivavano impazienti con carri, biciclette e (inusuale per l’epoca) anche qualche automobile bloccando tutte le strade della zona.
I Fiorentini erano affascinati da quello che vedevano e soprattutto dagli indiani che volevano vedere e toccare dal vivo. Le donne indiane (squaw) e i loro papoose (bambini), suscitavano una curiosità mai vista prima.
Si pensava che il vecchio West fosse quello che veniva esibito nello show di Buffalo Bill, che naturalmente spettacolarizzava una realtà ben diversa da quella che portava a giro per il mondo.
Le cronache di quei tempi raccontavano di proclami fatti a fiorentini per andare a vedere gli indiani che sarebbero poi scomparsi dalla faccia della terra sterminati dall’uomo bianco.
Lo spettacolo del Signor Cody andò avanti fino al 1916 in giro per il mondo e nel 1917 Buffalo Bill lasciò questa vita terrena a 71 anni, facendosi seppellire sulla Lookout Mountain in Colorado, vicino a Denver. Tra le tante cose che si potrebbero dire su di lui citiamo che nel 1890 incontrò il papa Leone XIII.
Sarebbe stato interessante poterlo vedere dal vivo il Wild West.
Anche questa è storia del Campo di Marte.

Chiara Giovannini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: