La nostra Margherita

Era una calda sera del 5 luglio quando nel gruppo Noi di Campo di Marte venne pubblicata una foto che ritraeva Margherita Hack giovane allo stadio Berta.

I commenti sull’astronoma fiorentina non tardarono ad arrivare e tutti riportavano un denominatore comune. Il Campo di Marte.
Sì perché Margherita era nata proprio nel nostro quartiere il 12 giugno del 1922. In via Caselli, una strada che collega via Marconi a via Alessandro Volta. Al tempo della nascita di Margherita però via Marconi non aveva ancora questo nome. Si chiamava via Centostelle e sembrava proprio destino che questo nome illuminasse una donna destinata a fare dell’astronomia la sua ragione di vita.
Gli iscritti del gruppo guardavano il viso di Margherita sorridente nella foto, ed una domanda si fece largo in tutti noi.
Perché al Campo di Marte, nella strada dov’è nata, non esiste niente che la ricorda?
Una grande donna fiorentina che ha reso l’astronomia una materia a portata di tutti gli appassionati di stelle con le sue spiegazioni comprensibili e affascinanti famosa a livello internazionale. Al Campo di Marte non esiste un ricordo di lei.
È così che abbiamo iniziato a cercare e ricercare informazioni sul palazzo in cui e’nata Margherita. L’idea era quella di far apporre una targa commemorativa che la ricordasse a chiunque passava di lì.
La nostra iscritta Lauretta Torsoli ha scritto al Sindaco, altri cercavano ovunque quante piu’ informazioni possibili.
Fino a quando Lauretta è stata contattata dall’Ufficio Toponomastica del Comune di Firenze. Avevano trovato loro il civico esatto. Margherita Hack e’ nata in via Caselli al numero 3. Ci hanno dato appuntamento il 18 ottobre con l’Assessore Vannucci per definire la dedica della targa, modi e tempi.
L’idea è quella, compatibilmente con il benestare (spero) del palazzo di Via Caselli, di lasciare un ricordo della nostra Margherita Hack. Quando parlava del Campo di Marte raccontava di come fosse diverso quando era piccola. Era un immenso spazio aperto, ed il cielo era pieno di aerei che volavano su quello che veniva chiamato Campo di Aviazione che poi diventò il complesso sportivo che oggi possiamo vedere anche noi.
Adesso tutto è cambiato ma la bellezza e la curiosità di guardare il cielo stellato grazie alle descrizioni di Margherita deve rimanere come segno del suo passaggio e anche del nostro i noi di’ Campo di Marte.
Io personalmente ho avuto l’onore di conoscere l’astronoma tanti anni fa durante una conferenza di astronomia.
Donna verace e pungente. Quando seppe che ero nata nel suo stesso quartiere mi disse “Salutami le Centostelle”.

Chiara Giovannini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: